La necessaria prudenza della Fase due

145

Buona apertura ai cittadini per bene che ricominciano davvero solo oggi, in linea con le norme e le regole che hanno avuto il solo scopo di salvare le vite e l’Italia intera, la sua economia, i suoi affetti, la sua scolarizzazione, le sue migliori attitudini, i suoi cittadini.

Alcune cose brutte, soprattutto le liti in Parlamento, hanno coperto per un attimo ciò che noi italiani siamo stati: un popolo che ha fatto errori, ma che ha fermato la nazione per proteggere la parte meno produttiva e più vulnerabile della popolazione: i vecchi.

La Storia delle pandemie ha ingredienti fissi: la negazione della verità, la censura (complice fissa dell’allargamento dei contagi), la sovrappopolazione, la perdita di vite umane, l’impoverimento.

Non siamo stati peggiori di altri paesi: ricordate che siamo stati i più duramente colpiti e siamo stati i primi in Occidente. 
Per alcuni altri è stato più facile organizzarsi guardando a ciò che ci stava accadendo, a come e a perché. 
Loro guardavano. Ma noi lo imparavamo sulla nostra pelle.

Non siamo stati storicamente originali negli errori: ogni popolo del
passato li ha già fatti prima di noi.

Dunque oggi non ricominciamo la nostra già complicata vita con sguardo torvo e negativo nei confronti dell’altro, del Governo e delle ingiustizie che sentiamo di subire per questo o quel motivo. Non usiamo ironia e derisione laddove occorre serietà e buon senso.
Manteniamo la fiducia nel futuro e nelle risorse che ogni crisi porta con se. 

Dopo la Spagnola arrivò il Rinascimento.

Se non temessi che quello che dico fosse inteso come riferimento a colpe a cui non penso (soprattutto perché non desidero per nessuno le flagellazioni che ne seguirebbero), direi che Dio sembra volerci portare a fare Ordine nelle nostre ingiustizie. 

Non lo faremo, quell’Ordine
Anche le ingiustizie e le povertà fanno storicamente parte della storia dell’uomo. Ci accompagnano da sempre.
Ma almeno esercitiamo lo sguardo in quella direzione. 
Concentriamoci non solo sui nostri disastri personali, ma
anche su quelli degli altri che stanno peggio di noi, sulle esistenze dei nostri nonni e padri, che hanno vissuto i bombardamenti e le guerre.
Magari ci farà sentire meno soli.

BUON 4 MAGGIO A TUTTI VOI!!
È una giornata pericolosa ma storica, viviamola come si deve. 
Sia i giornali oggi, che i posteri domani parleranno di noi❤️❤️❤️